Digital Tax, via libera alla dichiarazione integrativa: cosa cambia per il credito
L’Agenzia delle Entrate chiarisce che la dichiarazione integrativa è ammessa anche per l’imposta sui servizi digitali.
Il credito può essere chiesto a rimborso o riportato al periodo successivo, ma non utilizzato in compensazione orizzontale con F24.
L’imposta sui servizi digitali può essere corretta attraverso una dichiarazione integrativa.
A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con il Principio di diritto n. 2/2026, dedicato alla possibilità di applicare alla Digital Services Tax le regole previste dall’articolo 8, comma 6-bis, del DPR 322/1998.
Il chiarimento interessa in particolare i soggetti che, dopo aver presentato la dichiarazione annuale relativa alla Digital Tax, devono correggere errori od omissioni dai quali può emergere anche un credito a favore del contribuente.
La precisazione più importante riguarda però proprio l’utilizzo di tale credito: non è consentita la compensazione orizzontale tramite modello F24.
Leggi qui per un riepilogo delle regole per la digital o web tax
Digital Tax: ammessa la dichiarazione integrativa
Il punto centrale del documento dell’Agenzia è la possibilità di utilizzare anche per l’imposta sui servizi digitali la disciplina generale delle dichiarazioni integrative.
Il provvedimento attuativo della Digital Services Tax del 15 gennaio 2021 stabilisce infatti che, per gli adempimenti dichiarativi, trovano applicazione, quando compatibili, le disposizioni contenute nel DPR 322/1998.
Inoltre, la legge di Bilancio 2019 prevede che, ai fini dell’accertamento, delle sanzioni, della riscossione e del contenzioso relativo alla Digital Tax, si applichino, sempre in quanto compatibili, le disposizioni previste in materia di IVA.
Sulla base di questi elementi, l’Agenzia conclude che non vi sono ragioni ostative alla presentazione di una dichiarazione integrativa anche ai fini dell’imposta sui servizi digitali, naturalmente quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa.
Credito da dichiarazione integrativa: niente compensazione con F24
Il chiarimento assume particolare rilievo quando dalla dichiarazione integrativa emerge un credito.
La dichiarazione deve essere presentata nel rispetto dei limiti previsti dall’articolo 8, commi 6-bis e 6-quater, del DPR 322/1998, tenendo conto anche delle istruzioni relative al quadro DI, “Dichiarazione integrativa”, del modello DST.
L’Agenzia precisa però che il credito eventualmente risultante non può essere utilizzato in compensazione orizzontale.
Non è quindi possibile utilizzare tale importo tramite modello F24 per compensare debiti relativi ad altri tributi o contributi.
Come può essere utilizzata l’eccedenza della Digital Tax
Per comprendere le alternative disponibili occorre richiamare quanto già precisato dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 3/E del 23 marzo 2021.
L’eventuale eccedenza di versamento della Digital Tax può essere:
- chiesta a rimborso;
- riportata al periodo successivo e utilizzata nell’ambito della stessa imposta.
Resta invece esclusa la possibilità di ricorrere alla compensazione orizzontale tramite modello F24.
Il provvedimento attuativo della Digital Tax stabilisce inoltre che, quando il contribuente presenta la dichiarazione annuale, la richiesta di rimborso dell’eccedenza deve essere effettuata attraverso la dichiarazione stessa.
Se invece non sussiste l’obbligo di presentare la dichiarazione DST, il rimborso totale o parziale della maggiore imposta versata può essere richiesto con una specifica istanza all’Agenzia delle Entrate, nel rispetto del relativo termine di decadenza.
Digital Services Tax: chi è interessato
La Digital Services Tax italiana è disciplinata dall’articolo 1, commi da 35 a 50, della legge n. 145/2018.
L’imposta riguarda i ricavi derivanti da specifici servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato da soggetti che rispettano i requisiti dimensionali previsti dalla normativa.
Tra i servizi interessati rientrano, in particolare:
la pubblicità mirata veicolata attraverso un’interfaccia digitale;
la messa a disposizione di interfacce digitali multilaterali che permettono agli utenti di entrare in contatto e interagire;
la trasmissione di dati raccolti dagli utenti e generati dall’utilizzo di un’interfaccia digitale.
Con il Principio di diritto n. 2/2026 arriva quindi un chiarimento operativo importante: anche la dichiarazione DST può essere integrata, ma il contribuente che dalla correzione fa emergere un credito dovrà scegliere tra rimborso e riporto al periodo successivo, senza poter utilizzare l’importo per compensare altri debiti mediante F24.
FAQ
Si può presentare una dichiarazione integrativa per la Digital Tax?
Sì. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, quando ricorrono i presupposti previsti dal DPR 322/1998, è possibile presentare una dichiarazione integrativa anche per l’imposta sui servizi digitali.
Il credito della dichiarazione integrativa DST può essere compensato con F24?
No. Il credito non può essere utilizzato in compensazione orizzontale tramite modello F24.
Come si recupera un’eccedenza di Digital Tax?
Il contribuente può chiederne il rimborso oppure riportare il credito al periodo successivo, secondo le modalità previste per la Digital Services Tax.