Coltiva Italia: risorse per rafforzare l’Agricoltura, in Senato il voto definitivo
Era il 2025 quando veniva annunciato il piano Coltiva Italia per l'agricoltura italiana.
Il Ministro Lollobrigida, presentava Coltiva Italia con cui si intende porre le basi per un modello produttivo più solido, sostenibile, giovane e tecnologico: "Vogliamo mettere chi lavora la terra nelle condizioni di guardare al futuro con fiducia, investendo in strumenti moderni e in una visione strategica di lungo periodo".
Il Piano Coltiva Italia con uno stanziamento complessivo di un miliardo di euro, distribuito nel periodo 2026-2028, mira a rafforzare l'autonomia produttiva dell'agricoltura italiana, sostenendo in modo strutturale i settori chiave e valorizzando le filiere agroalimentari del Paese.
Oggi 4 novembre la misura è attesa in Senato per l'approvazione definitiva.
Coltiva Italia: strategia per la Sovranità alimentare con 900 milioni di euro
Il Coltiva Italia, il disegno di legge che prevede 1,18 miliardi di euro di investimenti a sostegno dell'agricoltura italiana, arriva oggi, 4 novembre 2026, al voto finale del Senato.
Coltiva Italia 2026: quali finanziamenti sono previsti?
Il provvedimento, già approvato dalla Camera, prevede finanziamenti per rafforzare la produzione agricola nazionale e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
Le principali risorse sono così distribuite:
| Settore | Risorse previste |
|---|---|
| Allevamento bovino | 300 milioni € |
| Piano olivicolo nazionale | 300 milioni € |
| Altre filiere strategiche | 300 milioni € |
| Rifinanziamento Fondo sovranità alimentare | 70 milioni € |
| Imprenditoria agricola giovanile e femminile | 150 milioni € |
Le risorse riguardano interventi articolati su più annualità, con una parte significativa degli investimenti prevista dal 2027.
Allevamenti e olio d’oliva: 600 milioni per le filiere strategiche
Per il comparto zootecnico sono previsti 300 milioni di euro destinati a rafforzare la produzione nazionale di carne bovina e la filiera vacca-vitello.
L'obiettivo è sostenere gli allevamenti italiani, con particolare attenzione alle aree rurali e montane e al rilancio della capacità produttiva nazionale.
Altri 300 milioni finanzieranno il Piano olivicolo nazionale 2026-2030, con interventi per il recupero degli oliveti, il contrasto alle fitopatie e il rilancio della produzione di olio extravergine.
Particolare attenzione sarà dedicata ai territori colpiti dalla Xylella, anche attraverso il reimpianto di varietà resistenti.
Giovani e donne in agricoltura: 150 milioni tra contributi e mutui
Una delle misure più rilevanti per le imprese riguarda lo stanziamento di 150 milioni di euro per l'imprenditoria agricola giovanile e femminile.
Le risorse saranno ripartite in questo modo:
- 35% per contributi a fondo perduto;
- 65% per mutui agevolati.
L'intervento punta a favorire l'accesso al credito e il ricambio generazionale nel settore agricolo.
Si affianca inoltre all'iniziativa ISMEA che mette a disposizione 8.417 ettari di terreni per giovani tra 18 e 41 anni, con utilizzo gratuito per dieci anni e possibilità di acquisto al termine del periodo al 50% del valore iniziale.
Grano duro, crediti d'imposta e semplificazioni
Il Coltiva Italia interviene anche sui contratti di filiera del frumento, prevedendo 10 milioni di euro per favorire la stabilità dei prezzi.
La misura contempla un credito d'imposta dal 20% al 40%, in relazione alla durata degli accordi di filiera, da tre a cinque anni.
Sono inoltre previsti interventi per semplificare le procedure amministrative, rafforzare il ruolo dei Centri di assistenza agricola (CAA) e migliorare i controlli sull'origine dei prodotti agroalimentari.
L'effettiva operatività di diversi finanziamenti dipenderà dai successivi provvedimenti attuativi, si attende il testo del provvedimento in approvazione oggi con ulteriori dettagli.
FAQ – Coltiva Italia 2026
Quanto vale il piano Coltiva Italia?
Il provvedimento prevede circa 1,18 miliardi di euro per il sostegno e lo sviluppo del settore agricolo.
Quali agevolazioni sono previste per giovani e donne?
Sono stanziati 150 milioni di euro, ripartiti tra contributi a fondo perduto (35%) e mutui agevolati (65%).
Quando saranno disponibili i finanziamenti?
Secondo il MASAF, le prime risorse dovrebbero diventare disponibili nel 2027. Le modalità di accesso saranno definite dagli atti attuativi.