Cedolare secca affitti commerciali 2027: aliquota al 21%

Autore: redazione
31 Ottobre 2026

Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre ha approvato il DDL di Legge di Bilancio 2027 che poi, reso disponibile il 30 ottobre, è stato inivato alla Camera.

Tra le misure più attese la cedolare secca al 21% per gli affitti commerciali.

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Affitti commerciali al 21 per cento nei temi della Legge di Bilancio 2027

La cedolare secca anche per i negozi prevista nel 2019 e poi non confermata, ora viene riproposta dal Governo Meloni tra le misure per ridurre il carico fiscale delle locazioni.

L'articolo 5 in bozza del DDL di bilancio 2027 prevede che: "1-Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell'anno 2027, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 200 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui agli articoli 203, 204 e 206 con l'aliquota del 21 per cento, ridotta al 10 per cento per i canoni di locazione di unità immobiliari ubicate nei comuni capoluogo di città metropolitana. Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell'anno 2027, qualora alla data del 30 settembre 2026 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale, né ai contratti stipulati da un conduttore che non utilizza l’immobile locato esclusivamente per l’esercizio di un’arte o professione o di un’impresa commerciale.

(…) 6. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo non si applicano ai contratti

prorogati o rinnovati nell’anno 2027"

La stessa presidente Meloni in proposito ha dichiarato: Estendiamo la cedolare secca anche agli immobili commerciali, aiutare chi affitta vuol dire tenere aperte le serrande, tenere vivi i nostri centri storici, i nostri quartieri. 

In sintesi nella misura rientrano negozi di vendita al dettaglio, ma anche bar, ristoranti, locali di servizi alla persona (barbieri, parrucchieri)

Vedremo se la norma sarà confermata nell'attuale formulazione.