Autovalutazione antiriciclaggio commercialisti: entro il 27 maggio

Autore: redazione
15 Maggio 2026

Entro il 27 maggio bisogna aggiornare il documento di autovalutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo dello studio professionale.

Il CNDCEC in proposito ha pubblicato:

  • regole tecniche 2026
  • informativa n 27/2026

Vediamo maggiori dettagli

Autovalutazione antiriciclaggio commercialisti: entro il 27 maggio

In particolare, sono tenuti all’adempimento i dottori commercialisti e gli esperti contabili soggetti agli obblighi antiriciclaggio previsti dal Dlgs n 231/2007.

L’obbligo riguarda i professionisti che svolgono attività potenzialmente esposte al rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, anche all’interno di:

  • studi individuali;
  • studi associati;
  • società tra professionisti;
  • strutture professionali organizzate.

L’autovalutazione può essere effettuata con riferimento allo studio nel suo complesso e per ciascun professionista associato che può predisporre una propria valutazione individuale.

Attenzione al fatto che per i neoiscritti, la prima autovalutazione deve essere predisposta entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di inizio dell’attività professionale.

Autovalutazione antiriciclaggio commercialisti: come farla

Entro la scadenza, i professionisti devono aggiornare l’autovalutazione del rischio dello studio, verificando se l’organizzazione interna e i presidi adottati siano coerenti con il livello di rischio rilevato.

L’analisi deve considerare, in particolare:

  • tipologia di clientela assistita;
  • restazioni professionali rese;
  • assetto organizzativo dello studio;
  • procedure interne antiriciclaggio;
  • adeguatezza dei presidi di controllo;
  • eventuali vulnerabilità emerse.

L’obiettivo è individuare il livello di esposizione dello studio al rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo e adottare, se necessario, misure di mitigazione proporzionate.

Per l’aggiornamento dell’autovalutazione il CNDCEC raccomanda l’utilizzo della nuova modulistica approvata con Informativa n. 57/2026.

Si conclude evidenziando che l’autovalutazione del rischio è uno dei presidi centrali del sistema antiriciclaggio dello studio professionale è importante per verificare se le procedure interne siano adeguate rispetto al rischio effettivo e consente di dimostrare che il professionista ha adottato un approccio consapevole e proporzionato.