Iperammortamento 2026: qual’è il calendario delle comunicazioni?
Dovrebbe essere in dirittura d'arrivo in GU il Decreto attuativo MIMIT-MEF con le regole per richiedere e mantenere l'agevolazione per i beni d'impresa introdotta dalla legge di bilancio 2026.
La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1 commi 427-436) ha reintrodotto il cosiddetto iperammortamento, uno strumento di agevolazione fiscale rivolto alle imprese che investono in tecnologia digitale e in impianti per la produzione di energia rinnovabile ad uso proprio.
L'iperammortamento non è un credito d'imposta e non genera liquidità immediata. Si tratta di una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, rilevante ai soli fini delle imposte sui redditi (IRES e IRPEF, non IRAP), che si traduce in una deduzione extracontabile più elevata rispetto al costo reale del bene. In pratica, a fronte di un investimento effettivo, il fisco consente di dedurre un importo superiore al costo reale, distribuito lungo il periodo di ammortamento.
Le aliquote di maggiorazione, calcolate su base annuale (non triennale), sono:
| Quota investimento per annualità | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | +180% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro | +100% |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni di euro | +50% |
| Oltre 20 milioni di euro | nessuna agevolazione |
Gli investimenti agevolabili riguardano i beni strumentali nuovi 4.0 inclusi negli Allegati IV e V della legge (macchinari, robot, sistemi di manifattura avanzata e beni immateriali connessi) e gli impianti per l'autoproduzione di energia rinnovabile destinata all'autoconsumo della struttura produttiva.
Scarica la nostra cheklist, resta aggiornato su scadenze e documenti da preparare per l'iperammortamento.
Iperammortamento 2026: chi può accedere e come
Possono accedere all'agevolazione tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa residenti in Italia:
- persone fisiche che esercitano attività commerciale (anche impresa familiare o azienda coniugale)
- società di persone (snc, sas) e di capitali (spa, srl, sapa)
- società cooperative ed enti con oggetto commerciale
- stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti
Sono invece esclusi: i professionisti e gli esercenti arti e professioni, i soggetti in regime forfetario, le imprese in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali, e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
L'accesso non è automatico: il beneficio si perfeziona solo attraverso l'invio di apposite comunicazioni telematiche al GSE tramite la piattaforma gse.it (Area Clienti, accessibile con SPID o CIE).
Il mancato rispetto dei termini e delle modalità previste comporta la perdita definitiva del beneficio. Gli investimenti agevolabili sono quelli completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Le 5 comunicazioni sono cinque:
- le prime tre servono ad accedere al beneficio (preventiva → conferma entro 60 gg dall'esito GSE → completamento entro il 15/11/2028),
- le ultime due sono il nuovo obbligo di monitoraggio annuale introdotto su richiesta della Ragioneria dello Stato (20 gennaio e 30 giugno di ogni anno per tutta la durata della fruizione).
Scarica qui check list utile sull'iperammortamento.