RASSEGNA STAMPA
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L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 38/E del 23 ottobre 2026, istituisce 23 codici tributo per versare la sanzione unica derivante dall'applicazione del cumulo giuridico in sede di ravvedimento operoso. Le istruzioni riguardano i modelli F24 ordinario, F24-Accise e F24 ELIDE, con specifiche indicazioni per la compilazione.Quali sono i nuovi codici tributo per il ravvedimento operoso con cumulo giuridico?Con la risoluzione n. 38/E del 23 ottobre 2026, l'Agenzia delle Entrate ha istituito 23 nuovi codici tributo, da utilizzare per il versamento della sanzione unica conseguente all'applicazione del cumulo giuridico in sede di ravvedimento operoso.I codici sono distinti in base alla tipologia di tributo e al modello di pagamento da utilizzare:20 codici tributo, da 8960 a 8979, per il modello F24 ordinario;2 codici tributo, 8984 e 8985, per il modello F24-Accise;1 codice tributo, 8986, per il modello F24 Versamenti con elementi identificativi ...
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La Cassazione, con la sentenza n. 6490/2026, chiarisce quando il condomino può rinunciare al riscaldamento comune, quali spese deve continuare a pagare e perché l'amministratore non può impedirlo.Il condomino può staccarsi dal riscaldamento centralizzato senza l'autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea, purché dimostri che l'intervento non provoca notevoli squilibri di funzionamento dell'impianto né aggravi di spesa per gli altri proprietari.Lo chiarisce la Corte di Cassazione, seconda sezione civile, con la sentenza n. 6490 del 18 marzo 2026, ribadendo che il regolamento condominiale, anche se contrattuale, non può impedire l'esercizio di questo diritto.Quando è possibile staccarsi dal riscaldamento centralizzato?L'articolo 1118, quarto comma, del Codice civile riconosce al condomino la possibilità di rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o condizionamento.Per esercitare tale diritto devono essere rispettate due condizioni:il distacco non deve determinare notevoli squilibri nel funzionamento dell'impianto;non devono derivarne aggravi di spesa per gli ...
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Le somme versate da un commercialista per definire una controversia relativa alla responsabilità come sindaco di società sono deducibili dal reddito professionale, purché inerenti all’attività esercitata e non riconducibili alla commissione di un reato. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3285 del 10 febbraio 2025, respingendo il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e confermando la deducibilità dei costi sostenuti dal contribuente.Il caso: la deduzione delle spese sostenute dal commercialistaLa controversia trae origine da un accertamento fiscale relativo al periodo d’imposta 2004, con il quale l’Agenzia delle Entrate aveva disconosciuto alcuni costi dedotti da un dottore commercialista.Il professionista aveva contabilizzato, tra gli oneri deducibili, le somme corrisposte a titolo di transazione e i costi sostenuti per le spese del procedimento. Tali importi erano collegati a un accordo transattivo sottoscritto il 24 giugno 2004 con la curatela fallimentare di ...
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Nuove risorse per il credito d’imposta sul gasolio, sospensione dei canoni di leasing e interventi sui contratti di trasporto.Sono queste le principali misure del decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri per sostenere le imprese di autotrasporto alle prese con l’aumento dei costi dei carburanti e pubblicato in GU n 247 del 23 ottobre e in vigore dal 24 ottobre.Il provvedimento, illustrato nei comunicati del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 22 ottobre 2026, punta a salvaguardare la liquidità delle imprese e la continuità delle attività, con particolare attenzione ai piccoli autotrasportatori e ai padroncini, maggiormente esposti ai rincari.Vediamo nel dettaglio le novità previste dal decreto, che contiene anche misure per agricoltura, pesca e rendicontazione di sostenibilità.Credito d’imposta gasolio autotrasporto 2026: stanziati altri 105,2 milioniIl primo intervento riguarda il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio destinato alle imprese ...
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Entro il 30 ottobre è possibile presentare le domande per la Cambiale Azzurra, il finanziamento a tasso zero gestito da ISMEA e destinato alle piccole e medie imprese della pesca e dell'acquacoltura.La misura dispone di 10 milioni di euro per sostenere le esigenze di liquidità connesse al ciclo produttivo e alla gestione ordinaria aziendale. Le richieste devono essere presentate entro il 30 ottobre 2026, secondo l'ordine cronologico di invio e fino a esaurimento delle risorse.Cambiale Azzurra 2026: chi può richiedere il finanziamento?Possono accedere le PMI della pesca e dell'acquacoltura che abbiano registrato ricavi nel 2025.In particolare, le imprese devono:essere iscritte al Registro delle imprese con qualifica di impresa itticasvolgere attività riconducibili ai codici ATECO ammessi, appartenenti ai gruppi 03.11, 03.12, 03.21 e 03.22;essere state costituite e aver avviato l'attività agevolabile entro il 1° gennaio 2024;rispettare i requisiti economici, finanziari e le condizioni di ammissibilità del ...
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Il cantiere Legge di Bilancio 2027 è avviato, si susseguono le anticipazioni più o meno ufficiali da parte dei rappresentanti del Governo.Domani 27 ottobre è atteso il Cdm per iniziare ufficialemente i lavori sulla prossima finanziaria.Tra le anticipazioni ufficializzate negli scorsi giorni, la Presidente Giorgia Meloni ha annunciato, durante il suo intervento all’assemblea di Assolombarda a Milano, la pubblicazione di una circolare eplicativa per il Piano Transizione 5.0 da parte del Ministro Urso.Sempre la Meloni ha specificato che “La legge nazionale sull’IA ha messo a disposizione 1 miliardo di euro di investimenti per le imprese che sviluppano intelligenza artificiale, cybersicurezza e tecnologie abilitanti. Considero di buon senso trovare il modo di promuovere anche gli investimenti in software utilizzati tramite i contratti di cloud. Quindi voglio annunciare che con il ministro Giorgetti stiamo lavorando per introdurre nella legge di bilancio una ...
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Dal 1° novembre 2026 entra in applicazione in tutta l'Unione europea un nuovo contributo doganale di 2 euro per articolo sulle vendite a distanza di beni importati.La Commissione europea pubblica una guida aggiornata che chiarisce le modalità di applicazione e il rapporto con il dazio temporaneo di 3 euro. In Italia, invece, il contributo nazionale di 2 euro per spedizione è stato rinviato al 1° dicembre.La Commissione europea, Direzione generale Fiscalità e Unione doganale (DG TAXUD), ha pubblicato il 7 ottobre 2026 la guida aggiornata The temporary EUR 3 customs duty and the Union handling fee – Guidance for Member States and Trade, nella versione del 5 ottobre 2026.Il documento fornisce indicazioni agli Stati membri e agli operatori economici sull'applicazione del dazio temporaneo di 3 euro, in vigore dal 1° luglio 2026, e della nuova tassa di gestione dell'Unione (Union Handling ...
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Nuovi contributi per le edicole: rimborsi dell'80% sulle spese del 2025, maggiorazioni per le nuove aperture e 500 euro aggiuntivi per le consegne a domicilio. Domande dal 24 novembre: tutte le regole e le scadenze da conoscere.Arrivano fino a 5.000 euro di aiuti per le edicole, ma per ottenere il contributo sarà necessario rispettare precisi requisiti e presentare domanda entro il 22 dicembre 2026.Il decreto del 13 ottobre 2026 del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri definisce le regole operative del bonus edicole 2026, finanziato con 10 milioni di euro.Le agevolazioni riguardano le spese sostenute nel 2025 e le consegne a domicilio di giornali e riviste. Previsti anche incentivi per chi ha aperto una nuova attività o garantito l'apertura domenicale.Bonus edicole 2026: fino a 4.500 euro per le spese sostenuteIl contributo principale copre l'80% delle spese ...
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Il CNDCEC chiarisce quando e come nominare un professionista per gestire temporaneamente lo studio di un commercialista deceduto. l sostituto deve accettare l’incarico, salvo giustificato motivo, e tutelare clienti, eredi e collaboratori.La morte di un commercialista può lasciare clienti, collaboratori ed eredi alle prese con scadenze fiscali, pratiche urgenti e attività professionali ancora da completare. Chi si occupa dello studio nell’immediato? È necessario che siano gli eredi a chiedere la nomina di un sostituto?A rispondere è il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC) che, con il Pronto Ordini n. 82/2026, chiarisce che l’Ordine territoriale può avviare il procedimento per nominare un sostituto temporaneo anche senza una richiesta formale degli eredi o del curatore dell’eredità giacente.Commercialista deceduto: la nomina del sostituto può partire dall’OrdineIl chiarimento principale riguarda l’iniziativa del procedimento.Secondo il CNDCEC, l’Ordine può attivarsi ogni volta che viene ...
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La circolare ADE n. 9/E del 21 ottobre 2026 chiarisce che la nomina dell'attestatore è sempre facoltativa nelle procedure di sovraindebitamento. Restano obbligatorie le verifiche affidate all'OCC e il controllo del giudice sulla fattibilità del piano.Con la circolare n. 9/E del 21 ottobre 2026, Parte II, l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulla disciplina del sovraindebitamento prevista dal DLgs. n. 14/2019, soffermandosi anche sul ruolo del professionista attestatore e sulle verifiche necessarie per accedere alle procedure di composizione della crisi.Uno degli aspetti evidenziati riguarda la facoltatività della nomina dell'attestatore, prevista dall'articolo 65, comma 3, del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (CCII).Secondo l'Agenzia, l'attestazione sulla fattibilità del piano e sulla veridicità dei dati non rappresenta più un adempimento generalmente indispensabile, diversamente da quanto previsto nel precedente sistema della legge n. 3/2012.La mancata presentazione dell'attestazione non costituisce, pertanto, una condizione di inammissibilità della procedura e ...