RASSEGNA STAMPA
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L’ipoteca volontaria concessa a garanzia dei debiti tributari oggetto di una transazione fiscale con l’Agenzia delle Entrate non è esente dall’imposta ipotecaria.La formalità non può infatti beneficiare dell’esclusione prevista dall’articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 347/1990 per quelle eseguite «nell’interesse dello Stato».È quanto emerge dall’ordinanza della Corte di Cassazione n. 24487 del 5 agosto 2026, relativa a un’ipoteca costituita nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi degli articoli 182-bis e 182-ter della legge fallimentare.La questione affrontata dalla Suprema Corte riguarda, in particolare, il significato da attribuire alla parola “Stato” ai fini dell’esenzione dall’imposta ipotecaria: secondo i giudici, il riferimento normativo è allo Stato-persona e non può essere esteso all’Agenzia delle Entrate.Il caso: un’imposta ipotecaria da oltre 500mila euroLa controversia nasce da un avviso di liquidazione con il quale l’Amministrazione finanziaria aveva richiesto il pagamento di 505.970 euro ...
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L’art. 8 del d.lgs. 7.8.2026, n. 175, disciplina la procedura di riscossione dei tributi regionali avvicinandole a quella prevista dall’art. 29 del d.l. 31.5.2010, n. 78, in quanto atti emessi a decorrere dal 1.1.2027 o, se precedenti, dalla data stabilita da apposita legge regionale, anche con riferimento ai rapporti pendenti alla stessa data in base alle norme che regolano ciascun tributo.Gli atti di accertamento emessi dalle regioni, e il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni, contengono anche l’intimazione ad adempiere all’obbligo di pagamento degli importi ivi indicati. Inoltre, vi deve essere indicato che l’atto costituisce titolo esecutivo idoneo ad attivare le procedure esecutive e cautelari e il nome del soggetto affidatario che, dopo il decorso di 60 giorni dal termine ultimo previsto per il pagamento procederà alla riscossione delle somme richieste, anche ai fini della procedura di esecuzione forzata.La riscossioneCon esclusione delle sanzioni, degli ...
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Dal 2027 saranno operative le novità introdotte dal D.Lgs. 27 marzo 2026 n. 47 che riforma il Testo unico della finanza (TUF) e interviene anche sul Codice civile con importanti novità per la governance e gli statuti societari.Tra le modifiche più rilevanti vi sono:nuova disciplina sulla scelta del sistema di amministrazione e controllo delle S.p.A., obbligo per le società quotate di adeguare gli statuti alle nuove regole sulla composizione degli organi sociali,nuove possibilità statutarie relative allo svolgimento delle assemblee.Vediamo le tre principali novità e le relative decorrenze.S.p.A.: lo statuto sceglie il sistema di amministrazione e controlloUna delle novità più significative della riforma riguarda l'articolo 2380 del Codice civile, integralmente sostituito dall'articolo 9 del D.Lgs. n. 47/2026.La nuova disposizione stabilisce che lo statuto adotta, tenendo conto:delle concrete esigenze della società, delle dimensioni,della composizione della compagine sociale e delle caratteristiche dell'attività esercitata, uno dei tre ...
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La nuova disciplina della rateizzazione dei debiti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione, introdotte dal D.Lgs. n. 110/2024 e dal decreto ministeriale del 27 dicembre 2024, è ora a regime, e può essere utile fare il punto su tutte le regoleLe novità riguardano soprattutto l’articolo 19 del DPR n. 602/1973 e interessano, in particolare, il numero massimo di rate concedibili e i criteri utilizzati per verificare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria del contribuente.Per le domande presentate nel 2025 e nel 2026, i debiti fino a 120.000 euro possono essere rateizzati fino a 84 rate mensili con semplice richiesta, mentre con documentazione della situazione di difficoltà il piano può arrivare fino a 120 rate. Vediamo le regole attuali.Cartelle a rate: fino a 84 rate senza documentare la difficoltàPer debiti di importo fino a 120.000 euro, le richieste di rateizzazione presentate nel ...
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Il FER X Definitivo entra nella fase operativa. Il MASE ha pubblicato il DD 7 agosto con le regole operative relative al DM 18 giugno 2026.Il GSE ha pubblicato la prima parte delle norme operative del nuovo meccanismo destinato a sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.La misura interessa fotovoltaico, eolico, idroelettrico e impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione, con due modalità di accesso differenti in base alla potenza dell'impianto. Attenzione tra i beneficiari anche le PMILa soglia da ricordare è 1 MW: fino a questa potenza è previsto l'accesso diretto, mentre sopra 1 MW occorre passare attraverso procedure competitive. Per gli operatori interessati a nuovi investimenti diventa quindi importante conoscere subito requisiti e tempistiche, soprattutto per evitare di avviare i lavori troppo presto e compromettere l'accesso al meccanismo.Il GSE ha anche specificato che la misura è in continuità ...
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Un contratto formalmente qualificato come affitto d’azienda può essere riqualificato come cessione d’azienda anche ai fini IVA e delle imposte dirette, quando dall’esame complessivo dell’operazione emerge che le parti hanno concretamente realizzato il trasferimento dell’attività economica. A chiarirlo è la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 23049 del 10 luglio 2026, che pone l’accento sulla funzione economica effettivamente perseguita dalle parti.Il punto centrale della pronuncia riguarda anche gli strumenti utilizzabili dall’Amministrazione finanziaria: mentre ai fini dell’imposta di registro operano i limiti previsti dall’articolo 20 del D.P.R. n. 131/1986, in materia di IVA la qualificazione dell’operazione può tenere conto anche di elementi extratestuali, attraverso una valutazione globale delle circostanze del caso.L’ordinanza n. 23049/2026 richiama l’attenzione sulla necessità di valutare le operazioni di affitto d’azienda non soltanto sotto il profilo della forma contrattuale, ma anche considerando gli effetti economici concretamente prodotti.Per imprese, commercialisti ...
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Una fattura con una descrizione generica non determina automaticamente la perdita della detrazione IVA. Quando però il documento non permette di individuare con sufficiente precisione la natura dell’operazione, diventa fondamentale poter dimostrare attraverso contratti e altri documenti commerciali che la cessione o la prestazione è stata realmente effettuata e presenta i requisiti necessari per esercitare il diritto alla detrazione.Il principio emerge dall’ordinanza della Corte di Cassazione n. 12624/2026, che affronta il rapporto tra requisiti formali della fattura e prova dell’effettività dell’operazione.Una causale sintetica può essere supportata da documenti esterni alla fattura, ma questi devono consentire di ricostruire in maniera concreta e coerente il rapporto commerciale.Ricordiamo che con il Decreto Omnibus si è tornati alla normalità definendo la cornice temporale dell’esercizio della detrazione.Leggi:Decreto Correttivo Omnibus 2026: testo in GU con tutte le novità Decreto Omnibus: diritto alla detrazione dell’ IVA prorogato a due anni ...
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Con la Risposta n 164 del 24 agosto le Entrate chiariscono il caso di un pensionato tedesco di nazionalità italian che percepisce una pensione di sicurezza sociale tedesca e che la percepisce con residenza in Italia: decisiva la certificazione rilasciata dall’ufficio fiscale tedesco.Pensioni tedesche, la quota esente certificata da Neubrandenburg non si tassa in ItaliaLa quota esente della pensione di sicurezza sociale tedesca, certificata dall’ufficio delle imposte di Neubrandenburg, non concorre alla formazione del reddito imponibile in Italia.È quanto chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 164/2026, dedicata al trattamento fiscale di una pensione tedesca erogata a un cittadino italiano residente in Italia e in precedenza fiscalmente residente in Germania.Il chiarimento assume particolare rilievo per i pensionati rientrati dalla Germania, perché conferma che, al ricorrere delle condizioni previste dalla Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Germania, ...
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Pubblicato nella GU il decreto con soli due articoli che autorizza la riduzione delle accise dal 25 al 26 agosto.In particolare, per il periodo dal 25 agosto al 26 agosto 2026, l’aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio usato come carburante è rideterminata nella misura di 532,90 euro per mille litri. Alle minori entrate derivanti dalla misura si provvede con quota parte, pari a 20,8 milioni di euro, del maggior gettito conseguito nel periodo dal 1° luglio al 31 luglio 2026 in relazione ai versamenti periodici dell’IVA.Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin intervenuto al Meeting di Rimini ha dichiarato: “Stiamo valutando la questione, in contatto non solo con il ministro dell’Economia, ma con più uffici, perché il tema è di estrema delicatezza. Lo vedremo nei prossimi giorni, così come vediamo di ora in ora se ...
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L’art. 4 del d.lgs.7.8.2026, n. 148, cd. Decreto correttivo della riforma fiscale 111 2023, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha aggiornato il testo dell’art. 32 del d.p.r. 22.12.1986, n. 917 (e, dal 1.1.2027, l’art. 34, comma 2, lett. e), del d.lgs 19.6.2026, n. 117) allargando il concetto di “attività connesse a quella agricola".La modifica consiste nell’ aggiunta dell’inciso “o tramite l’utilizzo di immobili di cui alla lett. b-bis)”. In pratica, sono attratte nel reddito agrario – e, quindi, si applica il criterio di tassazione su base catastale – le attività di manipolazione, trasformazione, commercializzazione, ecc. che derivano dall’applicazione delle nuove tecniche di coltivazione che utilizzano immobili che sono destinati alla produzione di vegetali in serre o strutture mobili entro il limite del doppio della superficie agraria disponibile, ma sempre a condizione che sia rispettato il criterio di prevalenza.Il reddito di impresaE’ stato ...