RASSEGNA STAMPA
Scritto da: redazione
Il Decreto Legislativo n. 147/2026 in vigore dal 12 agosto e già noto come Decreto Federalismo fiscale, reca una ulteriore novità per l'IMU imposta municipale propria.Per la novità sulla dichiarazione IMU leggi anche: Dichiarazione IMU: diventa solo online, cosa cambia e a cosa prestare attenzione.In particolare si dispongono delle novità per l'assoggettamento IMU per gli immobili con rendita impugnata.Vediamo tutti i dettagli della disciplina appena varata con riferimento alle fattispecie interessate dalla novità.IMU fabbricati con rendita impugnata: cambia l'accertamentoIn particolare, con l'art 32 del decreto, in deroga all'articolo 1, comma 161, legge 27 dicembre 2006, n. 296, in caso di impugnazione della rendita catastale a seguito della rettifica operata dall'Agenzia delle entrate, il comune accerta l'eventuale maggior importo dell'imposta municipale propria, di cui all'articolo 1, commi da 739 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, scaturente dalla differenza ...
Scritto da: redazione
Le Entrate hanno pubblicato le maxi guide 2026 con tutte le regole di detraibilità e deducibilità per le dichiarazioni dei redditi anno di imposta 2025.Che si tratti di 730 o modello Redditi PF le Entrate hanno pubblicato tutti i chiarimenti per orientare professionisti, CAF e cittadini che predispongono le dichiarazioni.Vediamo come si detraggono le spese per gli asili sostenute nel 2025.Spese sostenute dai genitori per pagare le rette relative alla frequenza di asili nidoLe spese sostenute dai genitori per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido da indicate nel 703/2025 al (Rigo E8/E10, cod. 33) sono detraibili al 19%.Le bambine e i bambini per i quali compete l’agevolazione sono quelli ammessi e che frequentano asili nido sia pubblici che privati. Ai fini della detraibilità della spesa, pertanto, rilevano l’ammissione e la frequenza dell’asilo nido e non anche l’età e il ...
Scritto da: redazione
Con la Risposta n 163/2026 del 14 agosto l'ADE fornisce un utile chiarimento sulle spese per la madre ricoverata in una RSA.In particolate, secondo l'agenzia delle entrate non concorre alla determinazione del reddito anche per il 2025 la retta pagata ed è quindi esente da tassazione, che viene rimborsata da un piano di welfare aziendale per il dipendente per il ricovero in una Rsa della madre non convivente.Mamma non convivente nella RSA: le spese esentasseCon la Risposta n 163/2026 del 14 agosto l'ADE fornisce un utile chiarimento sulle spese per la madre ricoverata in una RSA.Il rimborso delle spese sostenute per il ricovero in RSA di un genitore può essere escluso dal reddito di lavoro dipendente anche quando il familiare non convive con il lavoratore. Di fatto si recepisce una novità normativa con effetti già dal periodo d’imposta 2025.La questione riguarda i piani di welfare ...
Scritto da: redazione
Confermata anche nella dichiarazione dei redditi 2026 la detrazione per gli abbonamenti a bus, metro, tram e treni regionali. Lo sconto fiscale è pari al 19% della spesa, entro il limite massimo di 250 euro. Attenzione ai pagamenti tracciabili, ai rimborsi del datore di lavoro e alle nuove limitazioni per i redditi più elevati.Chi utilizza abitualmente i mezzi pubblici per gli spostamenti quotidiani può beneficiare anche nella dichiarazione dei redditi 2026 dell'agevolazione fiscale prevista per gli abbonamenti al trasporto pubblico.La detrazione, in vigore dal 2018 e disciplinata dall'articolo 15, comma 1, lettera i-decies), e comma 2 del Tuir, è pari al 19% delle spese sostenute per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.Il beneficio non riguarda soltanto l'abbonamento acquistato per sé: è possibile portare in detrazione anche le spese sostenute nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico, individuati ...
Scritto da: redazione
Il FER X Definitivo entra nella fase operativa. Il MASE ha pubblicato il DD 7 agosto con le regole operative relative al DM 18 giugno 2026.Il GSE ha pubblicato la prima parte delle norme operative del nuovo meccanismo destinato a sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.La misura interessa fotovoltaico, eolico, idroelettrico e impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione, con due modalità di accesso differenti in base alla potenza dell'impianto.La soglia da ricordare è 1 MW: fino a questa potenza è previsto l'accesso diretto, mentre sopra 1 MW occorre passare attraverso procedure competitive. Per gli operatori interessati a nuovi investimenti diventa quindi importante conoscere subito requisiti e tempistiche, soprattutto per evitare di avviare i lavori troppo presto e compromettere l'accesso al meccanismo.Il GSE ha anche specificato che la misura è in continuità con quella del FER X provvisorio ...
Scritto da: redazione
Le somme riconosciute dal Gestore dei servizi energetici (GSE) per l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico non seguono un’unica disciplina fiscale. Per stabilire se e come devono essere tassate occorre verificare:la tipologia di pagamento, la potenza dell’impianto,la sua destinazionela modalità con cui l’energia viene ceduta.La distinzione principale riguarda gli impianti fino a 20 kW posti prevalentemente al servizio dell’abitazione. In questi casi, la cessione dell’energia eccedente effettuata da una persona fisica può produrre redditi diversi. Quando, invece, l’impianto è utilizzato nell’ambito di un’attività economica, non è destinato prevalentemente all’abitazione oppure comporta una cessione totale dell’energia, i proventi assumono generalmente natura di reddito d’impresa. Reddito da fotovoltaico: le principali tipologie e la tassazionePrima di determinare le imposte è necessario distinguere le principali tipologie di introiti collegati al fotovoltaico:Tariffa incentivante,Contributo in conto scambio,Liquidazione delle eccedenze,Ritiro dedicato,La tariffa incentivante remunera la produzione di energia secondo le regole previste ...
Scritto da: redazione
Il Decreto legislativo Omnibus pubblicato in GU n 185/2026 e in vigore dal 12 agosto contiene novità per il reddito dei professionisti e in particolare per la cessione dei crediti, vediamo tutti i dettagli.Trattamento fiscale proventi da cessione o compensazione dei crediti d’impostaIn sintesi, si stabilisce che costituiscono reddito di lavoro autonomo i differenziali positivi derivanti: dalla cessione, o dall’utilizzo in compensazione, dei crediti d’imposta diversi da quelli che derivano dalla liquidazione delle imposte, ivi inclusi quelli relativi agli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia. I differenziali positivi in questione sono soggetti ad imposta sostitutiva (del 26%), qualora non costituiscano il corrispettivo di una prestazione artistica o professionale – che invece concorre a formare il reddito di lavoro autonomo per la parte corrispondente alle somme compensate in ciascun periodo d’imposta.Attenzione al fatto che le norme in questione si applicano ...
Scritto da: redazione
Il Decreto Omnibus è stato pubblicato in GU n 185 del giorno 11 agosto.Tra gli interventi in esso contenuti trova spazio una modifica destinata ad avere un impatto concreto sulle attività commerciali e sugli operatori che certificano i corrispettivi mediante registratori telematici.Il legislatore introduce infatti una soglia di tolleranza che esclude l’applicazione delle sanzioni nei casi in cui le differenze tra i pagamenti elettronici effettuati e quelli trasmessi telematicamente rimangano entro un limite fisiologico.Di fatto si vuole evitare che mere anomalie tecniche o disallineamenti di modesta entità possano dar luogo a contestazioni, distinguendo gli errori occasionali dalle violazioni realmente significative.POS e scontrini: l’integrazione tra corrispettivi e pagamenti elettroniciLa novità si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione avviato dalla legge di Bilancio 2025, che a decorrere dal 1° gennaio 2026 ha previsto la piena integrazione tra gli strumenti utilizzati per accettare ...
Scritto da: redazione
Nel modello 730/2026 gli oneri deducibili vanno indicati nel Quadro E, sezione II. Dai contributi previdenziali alle spese mediche per persone con disabilità: ecco quali costi possono ridurre il reddito e le condizioni da rispettare.Nel modello 730/2026 alcune spese sostenute nel 2025 possono essere portate in deduzione e quindi ridurre il reddito complessivo sul quale vengono calcolate le imposte.Gli oneri deducibili devono essere indicati nel Quadro E, sezione II del modello 730 e non sempre possono essere sottratti per l'intero importo sostenuto: in alcuni casi la normativa prevede specifici limiti.Tra gli oneri indicati nel Quadro E rientrano, ad esempio, contributi previdenziali e assistenziali, assegni periodici corrisposti al coniuge, contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari, alcune spese mediche e di assistenza specifica per persone con disabilità e contributi alla previdenza complementare.Oneri deducibili nel 730/2026: le regole da rispettarePer poter ...
Scritto da: redazione
Con il DD 5 agosto il MIMIT ha pubblicato le regole per le domande per il voucher cloud e digitalizzazione.In particolare, prima di riepilogare:beneficiari,regole per le domande, spese ammesse,elenco fornitori del bonus,specifichiamo che per gli interessati c'è tutto il tempo di organizzarsi visto che l'invio delle richieste è previsto per novembre prossimo, con precompilazione da ottobre.Clicca qui per l'elenco fornitori diffuso con decreto del 29 luglio scorso.Bonus Cloud & Cybersecurity PMI: che cos'èIl Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, con una dotazione finanziaria pari a 150 milioni di euro, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle ...