RASSEGNA STAMPA
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Con la Risposta a interpello n 173/2026 le Entrate chiariscono un punto operativo rilevante: la soglia di 50.000 euro di reddito da lavoro dipendente richiesta per accedere all’agevolazione deve essere verificata con riferimento allo stesso periodo d’imposta 2026.Imposta sostitutiva al 15% sui compensi accessori della PALa misura è prevista dall’articolo 1, comma 237, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, legge di Bilancio 2026.La norma stabilisce che, per l’anno 2026, i compensi relativi al trattamento economico accessorio, comprese le indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, siano assoggettati a un’imposta sostitutiva del 15%.L’imposta sostituisce:l’IRPEF;le addizionali regionali;le addizionali comunali.Il regime si applica salvo espressa rinuncia scritta del lavoratore.Il limite agevolabile è di 800 euro annuiUno dei chiarimenti più importanti forniti dall’Agenzia riguarda il tetto massimo dell’agevolazione.Secondo la Risposta n. 173/2026, l’imposta sostitutiva del 15% può essere ...
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La presenza di una servitù di passaggio pedonale su un bene di proprietà esclusiva non consente automaticamente al condominio di utilizzare quello stesso bene per farvi transitare cavi destinati a un impianto. È quanto emerge dall’ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione II civile, n. 16469/2026, relativa a una controversia riguardante un terrazzo privato, un diritto di passaggio e l’installazione di un citofono.La Suprema Corte ha distinto nettamente i due profili: ha confermato l’interpretazione secondo cui la servitù pedonale era stata validamente costituita a favore delle singole proprietà condominiali; ha censurato la decisione relativa alla posa della canalina destinata al passaggio dei cavi, perché il titolo negoziale non prevedeva tale ulteriore servitù e l’assemblea non poteva disporre di un bene appartenente in via esclusiva a singoli condomini.Servitù in condominio sul terrazzo e installazione del citofonoLa controversia riguardava un terrazzo di proprietà esclusiva sul quale, ...
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La trasformazione di una parte del tetto condominiale in terrazza a uso esclusivo può superare i limiti dell’utilizzo consentito della cosa comune e integrare uno spoglio del possesso degli altri condòmini.È quanto emerge da una recente ordinanza del Tribunale di Piacenza del 7 settembre 2026, che ha ordinato la demolizione di una terrazza realizzata mediante la rimozione di una consistente porzione del tetto a falde.Il provvedimento affronta un tema frequente nei condomìni: fino a che punto il proprietario dell’ultimo piano può modificare il tetto comune per ricavarne una terrazza privata?Terrazza a tasca ampliata: il casoLa controversia nasce dall’intervento realizzato dal proprietario di un appartamento situato al sesto piano mansardato di un edificio condominiale.L’immobile disponeva già di un piccolo terrazzino a tasca, delle dimensioni di circa 140 centimetri per 80, pari a poco più di un metro quadrato.Con i lavori, il ...
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Da quest'anno, l'indicaizone del CIN codice identificativo nazionale per gli affitti brevi è obbligatoria e per gli inadempienti scattano le sanzioni.L'indicazione avviene tanto nel Modello 730/2026 quanto nel Modello Redditi PF 2026. L’articolo 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145 ha previsto che il locatore ovvero il soggetto titolare della struttura turistico-ricettiva debba richiedere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) qualora l’unità immobiliare ad uso abitativo sia destinata a contratti di locazione per finalità turistiche, nonché alle locazioni brevi ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, e alle strutture turistico- ricettive alberghiere ed extralberghiere definite ai sensi delle vigenti normative regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano.Vediamo le istruzioni per l'indicazione del CIN.CIN affitti brevi in dichairazione 2026: come indicarloNel Modello 730/2026 per i contratti di locazione per finalità turistiche e per i contratti di locazione breve, ...
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Il MIMIT con il DPCM ‘Automotive’, indirizza risorse pari a 1 miliardo 343 milioni di euro destinate al sostegno delle imprese della filiera delle auto per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione. In dettaglio si tratta di risorse ad ampio raggio che comprendono anche un bonus per le colonnine di ricarica, vediamo la norma che questa misura dopo la pubblicazione del DD 11 settembre con le date per le domande.Bonus colonnine 2026: i beneficiariPossono beneficiare del bonus colonnine le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni. Le risorse a disposizione sono pari a:15 milioni di euro per 202615 milioni di euro per ciascuna annualità dal 2027 al 20298 milioni di euro per l’anno 2030.Gli interessati possono presentare la domanda tramite la piattaforma online dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 e fino alle ore12.00 del 31 gennaio 2027.L’accesso può essere effettuato tramite ...
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Con un comunicato della Piattaforma credito d'imposta a favore delle imprese di autotrasporto, di ristoro per la maggiore spesa acquisto gasolio - marzo-agosto 2026 si informa del fatto che al fine di consentire ai beneficiari della misura di cui all art 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33 di presentare istanza, si comunica che il termine per la presentazione delle stesse è prorogato alle ore 23:59 di domenica 20 settembre 2026, attraverso la piattaforma predisposta dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli all'indirizzo: http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.itInoltre l'assistenza offerta per la domanda, contattabile alla mail assistenza-creditogasolio@sogei.it, sarà attiva fino alle ore 18:00 del giorno venerdì 18 settembre 2026. Dopo tale termine non sarà più possibile inviare alcuna richiesta, ma solo accedere alla piattaforma.Bonus autotrasporto 2026: a chi spetta e perchèIl Decreto Carburanti, al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall'aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato ...
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Entro il 31 ottobre sarà necessario inviare il Modello 770/2026.Ricordiamo che il giorno 11 giugno le Entrate hanno aggiornato il software del 770/2026.In particolare, si tratta della versione software: 1.1.0 che indipendentemente dal sistema operativo, per essere eseguita si può selezionare il link seguente: Modello 770 2026.Viene evidenziato tra i motifìvi dell'aggiornamento che nella sezione II del quadro ST e nel quadro SV, sono eliminati i codici tributo “1069, 1608, 1924, 1925, 1309, 176E, 177E e 178E”. Il modello 770/2026 (anno d’imposta 2025) deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate su: redditi di lavoro dipendente e assimilatiredditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversidividendi, proventi e redditi di capitale, ricomprendendo le ritenute su pagamenti relativi a bonifici disposti per il recupero del patrimonio edilizio e per interventi di ...
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Con un comunicato stampa del 14 settembre l'Agenzia delle Entrate ricorda ai cittadini contribuenti la scadenza del 30 settembre per il modello 730 2026 redditi 2025.A tal fine per supportare i contribuenti che non hanno ancora trasmesso la dichiarazione, l’Agenzia delle entrate potenzia l’assistenza telefonica con due giornate extra. Il servizio, solitamente attivo dal lunedì al venerdì, sarà infatti operativo anche sabato 19 e 26 settembre, dalle 9 alle 13 per sciogliere i dubbi dei cittadini in vista del click finale.Aperture pomeridiane implementate anche per i Commercilisti, arriva il plauso del Presidente del CNDCEC De Nuccio.Assistenza fiscale straordinaria per il 730 fino al 30 settembreL'agenzia delle Entrate comunica che nelle due giornate di assistenza extra, dalle 9 alle 13, gli esperti dell’Agenzia saranno pronti a chiarire eventuali dubbi dei contribuenti e offriranno supporto per la consultazione e la compilazione della dichiarazione precompilata. A ...
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Chi acquisisce copia di un avviso di accertamento attraverso un’istanza di accesso agli atti non può attendere una successiva notificazione formale per impugnarlo. Dal momento in cui il contribuente ha piena ed effettiva conoscenza dell’atto decorre il termine perentorio di sessanta giorni previsto per il ricorso tributario, anche se la precedente notificazione è nulla o inesistente.È il principio ribadito dalla Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza n. 24973 del 3 settembre 2026, che ha rigettato il ricorso di un contribuente e confermato l’inammissibilità dell’impugnazione proposta oltre il termine.La decisione si colloca nel solco dell’orientamento espresso pochi mesi prima dalla Cassazione con la sentenza n. 17183/2026, secondo cui la notificazione dell’atto impositivo non costituisce un requisito della sua esistenza o validità, ma una condizione di efficacia. La piena conoscenza dell’atto può quindi assumere rilievo equivalente alla notificazione ai fini della decorrenza ...
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La dichiarazione integrativa IVA presentata nei termini resta valida ed efficace anche se trasmessa dopo la comunicazione di irregolarità e prima della cartella di pagamento. La sua presentazione, però, non è sufficiente da sola a cancellare il debito risultante dalla dichiarazione originaria: quando la rettifica modifica in modo sostanziale i dati dichiarati, spetta al contribuente dimostrarne la correttezza.È quanto chiarisce la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 24863 del 31 agosto 2026, pronunciandosi su una controversia relativa a una cartella emessa a seguito del controllo automatizzato di una dichiarazione IVA. La Corte ha rigettato il ricorso della società contribuente, ritenendo non adeguatamente provato il venir meno del debito d’imposta indicato nella dichiarazione originaria.Dall’IVA a debito alla dichiarazione integrativaLa controversia prende le mosse dalla dichiarazione IVA relativa al 2017, presentata da una società il 28 aprile 2018. Dal modello risultava un debito ...