RASSEGNA STAMPA
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Tra gli interventi contenuti nel Decreto Omnibus, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, trova spazio una modifica destinata ad avere un impatto concreto sulle attività commerciali e sugli operatori che certificano i corrispettivi mediante registratori telematici. Il legislatore introduce infatti una soglia di tolleranza che esclude l’applicazione delle sanzioni nei casi in cui le differenze tra i pagamenti elettronici effettuati e quelli trasmessi telematicamente rimangano entro un limite fisiologico.L’obiettivo dell’intervento è quello di evitare che mere anomalie tecniche o disallineamenti di modesta entità possano dar luogo a contestazioni, distinguendo gli errori occasionali dalle violazioni realmente significative.L’integrazione tra corrispettivi e pagamenti elettroniciLa novità si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione avviato dalla legge di Bilancio 2025, che a decorrere dal 1° gennaio 2026 ha previsto la piena integrazione tra gli strumenti utilizzati per accettare i pagamenti elettronici ...
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Le imprese che partecipano al regime di adempimento collaborativo si trovano davanti a scadenze diverse a seconda di quando sono entrate nel regime. Lo chiarisce la Circolare n. 6/E del 6 agosto 2026 dell'Agenzia delle Entrate, che dedica diversi quesiti della Parte Speciale al tema della certificazione e dell'attestazione di efficacia del Tax Control Framework (TCF), il sistema di controllo dei rischi fiscali aziendali.Due binari temporali, due platee diverseIl primo binario riguarda le imprese già ammesse al regime, o che avevano già presentato istanza di adesione, alla data del 18 gennaio 2024 (entrata in vigore della riforma).Per queste, il TCF era già stato validato dall'Agenzia in sede di ammissione: non serve quindi una certificazione ex novo, ma una attestazione di efficacia operativa, da acquisire entro il 31 dicembre 2026 per le imprese con esercizio coincidente con l'anno solare, con riferimento ai controlli svolti nel 2024 ...
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La disciplina fiscale della correzione degli errori contabili ha assunto una nuova configurazione dopo le modifiche del D.Lgs. n. 192/2025, applicabili alle rettifiche rilevate nei bilanci relativi all’esercizio 2025 e successivi. Uno dei profili più rilevanti riguarda l’individuazione dei soggetti che possono beneficiare della procedura semplificata, ossia del meccanismo che consente di attribuire immediata rilevanza fiscale alle correzioni senza dover presentare dichiarazioni integrative riferite agli esercizi nei quali l’errore è stato originariamente commesso.Sul tema è intervenuta Assonime con la circolare n. 20 del 5 agosto 2026, offrendo un’ampia ricostruzione della nuova disciplina e soffermandosi su diversi aspetti interpretativi destinati ad avere un impatto concreto nella pratica professionale.La procedura semplificata non è aperta a tutte le impreseIl nuovo art. 83, comma 1-ter, del TUIR limita espressamente l’applicazione del regime agevolato ai soggetti che sottopongono il proprio bilancio d’esercizio a revisione legale ...
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Il trattamento di fine mandato (TFM) rappresenta un tema delicato sotto il profilo fiscale soprattutto quando la cessazione della carica non coincide con una reale interruzione del rapporto con la società. Una delle situazioni che può verificarsi più di frequente nella pratica riguarda proprio le dimissioni di un componente del consiglio di amministrazione che, per effetto della clausola statutaria “simul stabunt simul cadent”, determinano la decadenza dell’intero organo amministrativo, seguita però dall’immediata riconferma di tutti o parte degli amministratori.In tali circostanze sorge un dubbio operativo di particolare rilievo: il TFM deve essere liquidato a tutti gli amministratori decaduti oppure soltanto a chi cessa definitivamente dall’incarico?Il TFM come compenso differitoSebbene il Codice civile disciplini i compensi spettanti agli amministratori, tra le relative disposizioni manca una regolamentazione specifica del trattamento di fine mandato. Nella prassi il TFM costituisce una forma di remunerazione ...
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L’evoluzione delle tecniche di produzione e di commercializzazione nel settore dell’agricoltura può presentare aspetti problematici soprattutto quando l’attività si trova sullo spartiacque in materia di imposizione come reddito agrario o come reddito di impresa delle “attività connesse”.Il problema è stato affrontato con la risposta a interpello 23.7.2026, n. 151, relativo ad un quesito proposto da una attività agricola che esercita l’attività:a) di allevamento agricolo;b) di produzione di elaborati alimentari, con prevalenza di carne proveniente dai propri allevamenti; in misura, non prevalente, vengono acquistati capi vivi da terzi, che comunque sono macellati internamente;c) di realizzazione di prodotti crudi, pronti da cuocere, in cui la carne avicola costituisce “la componente principale del prodotto, mentre gli ingredienti secondari (formaggi, salumi, erbe aromatiche, acqua e aromi), acquistati da terzi, hanno funzione meramente accessoria”.A completamento, l’istante segnalava che l’attività di manipolazione e trasformazione della carne ...
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Con Risposta n 130/2026 le Entrate replicano a richieste di chiarimenti su un atto di donazione tramite il quale la donante costituisce il diritto di usufrutto in capo al donatario. La donazione dell’usufrutto di un fondo agricolo non consente di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per la costituzione del cosiddetto “compendio unico”. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate, chiamata a pronunciarsi sul caso di una proprietaria intenzionata a donare al figlio il diritto di usufrutto su un fondo rustico con fabbricati pertinenziali.Il figlio, imprenditore agricolo professionale regolarmente iscritto alla gestione previdenziale e assistenziale, avrebbe continuato a condurre direttamente il terreno per almeno dieci anni. Il fondo, inoltre, presentava l’estensione necessaria per essere qualificato come compendio unico.Nonostante la presenza dei requisiti soggettivi e oggettivi, secondo l’Amministrazione finanziaria l’operazione non rientra nell’ambito applicativo dell’agevolazione.Compendio unico, niente esenzione fiscale per la donazione dell’usufruttoLa vicenda riguarda una donna, ...
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L’ABF arbitro bancario e finanziario si occupa delle controversie tra clienti (consumatori e non consumatori, come imprenditori, microimprese e piccole imprese) e banche o intermediari finanziari vigilati dalla Banca d’Italia.Riguarda operazioni bancarie, finanziarie e servizi di pagamento.In particolare, come spiegato anche dal Ministero delle Imprese (MIMIT) , si può ricorrere all'ABF per: problemi con un conto corrente,contestazioni su mutui o prestiti,addebiti non autorizzati su carte di credito, bancomat e altri strumenti di pagamento,segnalazioni errate alla Centrale dei Rischi.Sono escluse le controversie tra imprese o tra privati senza che sia coinvolta una banca o intermediario.ABF arbitro bancario e finanziario: chi èL’Arbitro Bancario Finanziario è un sistema di risoluzione stragiudiziale a carattere decisorio, supportato dalla Banca d’Italia che decide sulla base della documentazione presentata dalle parti e senza udienze. Consente di risolvere le controversie senza bisogno di rivolgersi al giudice.Farvi ricorso è:Facile: il ricorso si presenta ...
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 4 agosto, ha approvato in via definitiva un tris di decreti attuativi della delega fiscale:il decreto Omnibus correttivo della delega fiscale dopo aver acquisito l'intesa in sede di Conferenza unificata e i pareri delle Commissioni parlamentari competenti,il decreto sull'ordinamento della giurisdizione tributaria,e quello sul federalismo fiscale. Con questa tripla approvazione il Governo esaurisce il mandato ricevuto dal Parlamento con la legge 9 agosto 2023, n. 111. Vediamo in particolare le novità introdotte dal decreto Omnibus correttivo.Per un primo commento allo schema preliminare (Atto del Governo n. 430), si veda il nostro articolo Decreto Omnibus: modifiche attese su utili occulti, costi pluriennali e valore normale. Aggiorneremo il presente articolo con il link al testo definitivo non appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.Ravvedimento speciale per chi rinnova il concordatoCambia la platea di chi potrà accedere al ravvedimento speciale abbinato ...
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Nella seduta del 4 agosto, il Consiglio dei Ministri che ha prorogato fino al 25 agosto 2026 la riduzione di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio usato come carburante, già introdotta con il decreto legge del 27 luglio 2026 e in scadenza il 6 agosto.Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha quantificato in 245 milioni di euro le risorse necessarie a coprire la proroga, reperite anche attraverso una riduzione delle spese dei ministeri.Il provvedimento è arrivato dopo un vertice tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e lo stesso Giorgetti, a fronte di prezzi medi dei carburanti ancora sopra i 2 euro al litro: secondo l'Osservatorio prezzi del Mimit, al 4 agosto il gasolio in modalità self è tornato in media a 2,100 euro al litro (il livello più alto dal 29 luglio), ...
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Nella FAQ pubblicata il 31 luglio 2026 l’Amministrazione finanziaria è intervenuta sulle modalità di recupero dei crediti d’imposta derivanti dal 730, fornendo un chiarimento destinato ad avere rilevanti effetti operativi. Ciò in quanto la gestione dei conguagli per le eccedenze a favore del lavoratore, derivanti dall’assistenza fiscale, è da sempre un aspetto tra i più delicati per i sostituti d’imposta, visto che il datore di lavoro è tenuto ad anticipare il rimborso direttamente in busta paga – recuperando successivamente le somme erogate attraverso il modello F24. La precisazione delle Entrate amplia la platea delle somme che possono concorrere al “monte ritenute”, cioè l’insieme degli importi che il sostituto può utilizzare per compensare i crediti derivanti dai rimborsi effettuati ai dipendenti nell’ambito dell’assistenza fiscaleIl meccanismo dei rimborsi ai dipendentiÈ noto che, quando il modello 730 evidenzia un credito d’imposta, il contribuente non ...