RASSEGNA STAMPA
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Confermata anche nella dichiarazione dei redditi 2026 la detrazione per gli abbonamenti a bus, metro, tram e treni regionali. Lo sconto fiscale è pari al 19% della spesa, entro il limite massimo di 250 euro. Attenzione ai pagamenti tracciabili, ai rimborsi del datore di lavoro e alle nuove limitazioni per i redditi più elevati.Chi utilizza abitualmente i mezzi pubblici per gli spostamenti quotidiani può beneficiare anche nella dichiarazione dei redditi 2026 dell'agevolazione fiscale prevista per gli abbonamenti al trasporto pubblico.La detrazione, in vigore dal 2018 e disciplinata dall'articolo 15, comma 1, lettera i-decies), e comma 2 del Tuir, è pari al 19% delle spese sostenute per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.Il beneficio non riguarda soltanto l'abbonamento acquistato per sé: è possibile portare in detrazione anche le spese sostenute nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico, individuati ...
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Il Decreto legislativo Omnibus pubblicato in GU n 185/2026 e in vigore dal 12 agosto contiene novità per il reddito dei professionisti e in particolare per la cessione dei crediti, vediamo tutti i dettagli.Trattamento fiscale proventi da cessione o compensazione dei crediti d’impostaIn sintesi, si stabilisce che costituiscono reddito di lavoro autonomo i differenziali positivi derivanti: dalla cessione, o dall’utilizzo in compensazione, dei crediti d’imposta diversi da quelli che derivano dalla liquidazione delle imposte, ivi inclusi quelli relativi agli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia. I differenziali positivi in questione sono soggetti ad imposta sostitutiva (del 26%), qualora non costituiscano il corrispettivo di una prestazione artistica o professionale – che invece concorre a formare il reddito di lavoro autonomo per la parte corrispondente alle somme compensate in ciascun periodo d’imposta.Attenzione al fatto che le norme in questione si applicano ...
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Il Decreto Omnibus è stato pubblicato in GU n 185 del giorno 11 agosto.Tra gli interventi in esso contenuti trova spazio una modifica destinata ad avere un impatto concreto sulle attività commerciali e sugli operatori che certificano i corrispettivi mediante registratori telematici.Il legislatore introduce infatti una soglia di tolleranza che esclude l’applicazione delle sanzioni nei casi in cui le differenze tra i pagamenti elettronici effettuati e quelli trasmessi telematicamente rimangano entro un limite fisiologico.Di fatto si vuole evitare che mere anomalie tecniche o disallineamenti di modesta entità possano dar luogo a contestazioni, distinguendo gli errori occasionali dalle violazioni realmente significative.POS e scontrini: l’integrazione tra corrispettivi e pagamenti elettroniciLa novità si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione avviato dalla legge di Bilancio 2025, che a decorrere dal 1° gennaio 2026 ha previsto la piena integrazione tra gli strumenti utilizzati per accettare ...
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Nel modello 730/2026 gli oneri deducibili vanno indicati nel Quadro E, sezione II. Dai contributi previdenziali alle spese mediche per persone con disabilità: ecco quali costi possono ridurre il reddito e le condizioni da rispettare.Nel modello 730/2026 alcune spese sostenute nel 2025 possono essere portate in deduzione e quindi ridurre il reddito complessivo sul quale vengono calcolate le imposte.Gli oneri deducibili devono essere indicati nel Quadro E, sezione II del modello 730 e non sempre possono essere sottratti per l'intero importo sostenuto: in alcuni casi la normativa prevede specifici limiti.Tra gli oneri indicati nel Quadro E rientrano, ad esempio, contributi previdenziali e assistenziali, assegni periodici corrisposti al coniuge, contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari, alcune spese mediche e di assistenza specifica per persone con disabilità e contributi alla previdenza complementare.Oneri deducibili nel 730/2026: le regole da rispettarePer poter ...
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Con il DD 5 agosto il MIMIT ha pubblicato le regole per le domande per il voucher cloud e digitalizzazione.In particolare, prima di riepilogare:beneficiari,regole per le domande, spese ammesse,elenco fornitori del bonus,specifichiamo che per gli interessati c'è tutto il tempo di organizzarsi visto che l'invio delle richieste è previsto per novembre prossimo, con precompilazione da ottobre.Clicca qui per l'elenco fornitori diffuso con decreto del 29 luglio scorso.Bonus Cloud & Cybersecurity PMI: che cos'èIl Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, con una dotazione finanziaria pari a 150 milioni di euro, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle ...
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Il DPCM Automotive istituisce un programma sperimentale di noleggio a lungo termine per le persone fisiche che rottamano un’auto fino a Euro 4.Il contratto durerà almeno tre anni e alla scadenza sarà possibile acquistare il veicolo con uno sconto minimo del 10 per cento.(Vedi nei paragrafi successivi tutti i dettagli noti)AGGIORNAMENTO 16 AGOSTO Al 16 agosto 2026 malgrado un comunicato pubblicato in GU che lo annuncia, il decreto non è ancora stato pubblicato.Lo sportello telematico per presentare le richieste non è quindi ancora attivo. ATTENZIONE Si sa comunque che le domande verranno ordinate in base al momento di presentazione, non in base a chi ha l'Isee più basso: una volta verificati i requisiti, conterà l'ordine cronologico di arrivo."L'Automobile", la rivista ufficiale dell'ACI, ha osservato che i tempi delle procedure - gara pubblica per l'acquisto delle vetture e organizzazione dello sportello comprese - potrebbero ...
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Il Decreto Legislativo che introduce disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale è stato pubblicato in GU n 185 dell'11 agosto Il Governo, malgrado la mancata intesa con la Conferenza stato-regioni ha deciso, con deliberabione del 29 luglio di proseguire la riforma. Il testo introduce una maggiore autonomia fiscale per gli enti territoriali e opera una semplificazione degli adempimenti a carico di cittadini e imprese.In particolare, si prevede anche per gli enti territoriali di incentivare l’adempimento spontaneo attraverso misure concrete: un sistema premiale per i contribuenti che pagano con addebito diretto in conto corrente; l’invio di lettere di compliance e di avvisi bonari prima di avviare accertamenti;a possibilità di introdurre forme di definizione agevolata, con riduzione di sanzioni e interessi.Come specificato sinteticamente dal comunicato stampa del CdM per le regioni, viene introdotto l’avviso di accertamento esecutivo, che accelera i tempi della riscossione, ...
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E' stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale 185 dell'11 agosto il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147 Disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale Il testo era stato approvato in via preliminare a maggio del 2025 e malgrado il parere contrario della Conferenza unificata stato regioni del 28 luglio 2026 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli e del Ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha adottato in merito , ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, una deliberazione motivata con l'approvazione definitiva del testo con le modifiche proposte il 28 luglio 2026.Federalismo enti locali: il Governo procede malgrado le RegioniIl Consiglio dei Ministri ha deliberato di proseguire nell'esercizio della delega in materia di tributi regionali ...
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L’art. 4 del d.lgs.7.8.2026, n. 148, cd. Decreto correttivo della riforma fiscale 111 2023, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha aggiornato il testo dell’art. 32 del d.p.r. 22.12.1986, n. 917 (e, dal 1.1.2027, l’art. 34, comma 2, lett. e), del d.lgs 19.6.2026, n. 117) allargando il concetto di “attività connesse a quella agricola".La modifica consiste nell’ aggiunta dell’inciso “o tramite l’utilizzo di immobili di cui alla lett. b-bis)”. In pratica, sono attratte nel reddito agrario – e, quindi, si applica il criterio di tassazione su base catastale – le attività di manipolazione, trasformazione, commercializzazione, ecc. che derivano dall’applicazione delle nuove tecniche di coltivazione che utilizzano immobili che sono destinati alla produzione di vegetali in serre o strutture mobili entro il limite del doppio della superficie agraria disponibile, ma sempre a condizione che sia rispettato il criterio di prevalenza.Il reddito di impresaE’ stato ...
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Con la Risposta n. 151/2026, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che i prodotti a base di carne avicola ottenuti da una società agricola, lavorando prevalentemente carne proveniente dai propri allevamenti, possono beneficiare della tassazione su base catastale (reddito agrario), anziché essere assoggettati a reddito d'impresa. La condizione essenziale è che il prodotto finale rientri tra quelli espressamente individuati dalla tabella allegata al decreto ministeriale 13 febbraio 2015, in particolare nei codici ATECO relativi alla lavorazione delle carni.Il caso esaminato: allevamento e trasformazione della carneIl quesito è stato posto da una società agricola che esercita attività di allevamento avicolo e, allo stesso tempo, produce elaborati alimentari crudi pronti da cuocere. La carne di produzione propria rappresenta la componente prevalente del prodotto finale, mentre ingredienti come formaggi, salumi, erbe aromatiche e aromi, acquistati da terzi, svolgono una funzione accessoria di arricchimento del gusto. In misura non ...