RASSEGNA STAMPA
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La Cassazione, con l’ordinanza n. 26643 del 12 ottobre 2026, chiarisce il trattamento fiscale dei beni conferiti in un trust costituito nell’ambito di accordi di divorzio, soffermandosi sia sull'esenzione prevista dall'art. 19 della legge n. 74/1987 sia sul momento in cui diventa dovuta l'imposta sulle donazioni.Secondo la Suprema Corte, l’istituzione del trust e il conferimento dei beni non sono soggetti all’imposta proporzionale sulle donazioni, in assenza di un trasferimento effettivo e stabile di ricchezza ai beneficiari. L’esenzione prevista per gli accordi di divorzio, invece, non si estende automaticamente a tutti gli atti dispositivi inseriti nel medesimo contesto negoziale.Trust costituito in occasione del divorzio: il caso esaminatoLa controversia trae origine dalla costituzione, nel giugno 2017, di un trust da parte di un padre e dei suoi due figli, in attuazione degli accordi di divorzio.Nel trust erano stati conferiti partecipazioni, immobili e denaro. ...
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L'Agenzia delle Entrate, con la Risposta a interpello n. 185/2026, chiarisce il trattamento fiscale degli interessi versati in sede di conciliazione giudiziale e di ravvedimento operoso, soffermandosi sulla loro deducibilità ai fini IRES e sull'applicazione dell'articolo 96 del TUIR.Il chiarimento introduce una distinzione fondamentale: gli interessi da conciliazione giudiziale sono deducibili, secondo le regole generali del reddito d'impresa, mentre quelli da ravvedimento operoso sono indeducibili, quando accessori a un'obbligazione tributaria indeducibile, come nel caso esaminato.La differenza dipende dalla natura degli interessi: compensativa nel primo caso, moratoria e risarcitoria nel secondo.Contestazioni IVA, conciliazione giudiziale e ravvedimento operosoL'interpello riguarda una società fiscalmente residente in Italia, che redige il bilancio secondo i principi contabili nazionali.A seguito di controlli fiscali relativi ai rapporti con alcuni fornitori, alla società era stata contestata l'indebita detrazione dell'IVA per diversi periodi d'imposta.Per la prima annualità, la società aveva avviato ...
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Dal 15 ottobre 2026 gli enti del Terzo settore possono inviare le pratiche al RUNTS senza firma digitale. Bastano SPID, CIE o CNS, ma sono previste due eccezioni. Ecco cosa cambia.Dal 15 ottobre 2026 gli enti del Terzo settore possono presentare le pratiche al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) senza doverle sottoscrivere digitalmente.A comunicarlo è il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con avviso del 15 ottobre che annuncia una semplificazione delle modalità di presentazione delle istanze.Per inoltrare una pratica sarà sufficiente autenticarsi sul portale Servizi Lavoro tramite SPID, Carta d'identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS), compilare la pratica e procedere all'invio.La nuova modalità riguarda tutte le tipologie di pratiche, con due specifiche eccezioni.RUNTS senza firma digitale: cosa cambia dal 15 ottobreLa novità consente agli enti di trasmettere le pratiche direttamente in sessione ...
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Al via l'invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti per l'iperammortamento 2026, nell'ambito del Nuovo Piano Transizione 5.0.Con il decreto direttoriale del 14 ottobre 2026, pubblicato il 15 ottobre, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha disposto l'apertura della piattaforma per la trasmissione delle comunicazioni a partire dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026.Si completa così la procedura di accesso all'agevolazione prevista dall'articolo 1, commi 427-436, della Legge n. 199/2025, disciplinata dal decreto interministeriale del 7 maggio 2026, ferma restando la successiva trasmissione delle comunicazioni periodiche di monitoraggio.Iperammortamento 2026: chi può inviare la comunicazione di completamentoLa nuova funzionalità è disponibile per le imprese che hanno ricevuto esito positivo della comunicazione di conferma e che hanno completato gli investimenti.Dopo l'apertura delle procedure per la comunicazione preventiva e per quella di conferma, che richiede il versamento di un ...
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Si avvicina la scadenza per l'invio del Modello Redditi PF, ossia il 2 novembre prossimo essenso il 31 ottobre un sabato.Riepiloghiamo tutte le regole per il quadro RS per i forfettari e in particolare specifichiamo che il Modello Redditi PF 2026 va presentato ai sensi del’articolo 2 del d.P.R. n. 322 del 1998, e successive modifiche, entro i termini seguenti:dal 15 aprile 2026 al 30 giugno 2026 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio delle Poste italiane S.p.a.;dal 15 aprile 2026 al 2 novembre 2026 (dal momento che il 31 ottobre 2026 è sabato) se la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati.Attenzione al fatto che, le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine sono considerate valide, salva l’applicazione delle sanzioni ...
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L'Agenzia delle entrate-Riscossione attiva il servizio per verificare le cartelle ammesse alla Rottamazione-quinquies degli enti locali. Come richiedere il prospetto informativo, presentare domanda entro il 15 dicembre e pagare fino a 54 rate.Dal 15 ottobre 2026 i contribuenti possono verificare quali debiti relativi a IMU, TARI, bollo auto, multe stradali e altre entrate degli enti territoriali rientrano nella Rottamazione-quinquies.L'Agenzia delle entrate-Riscossione (AdER) ha attivato sul proprio sito il servizio per richiedere il prospetto informativo con l'elenco dei carichi rottamabili e gli importi dovuti in caso di adesione alla definizione agevolata.La novità precede l'apertura delle domande, prevista per domani 16 ottobre 2026, con scadenza fissata al 15 dicembre 2026.La misura interessa i contribuenti con debiti affidati ad AdER da Regioni, Comuni e altri enti locali che hanno adottato il provvedimento di adesione. Sono circa 1.500 gli enti interessati. Leggi anche Quali ...
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Il DL Ambiente 2026, approvato dal Consiglio dei ministri del 2 ottobre, prevede novità per imprese e operatori del settore ambientale, con interventi sulle autorizzazioni, sulla gestione dei rifiuti, sulle terre e rocce da scavo e sulle bonifiche dei siti contaminati.Il provvedimento, recante Disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei problemi climatici, l'economia circolare e le bonifiche, si compone di cinque articoli e modifica diverse disposizioni del D.Lgs. n. 152/2006, Testo Unico Ambientale.Vediamo le principali misure contenute nello schema del 1° ottobre 2026, il cui contenuto dovrà essere verificato alla luce del testo ufficiale.Autorizzazioni ambientali: le novità per VIA e AIAL'articolo 1 interviene sulle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e sulle attività istruttorie relative alle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA).Tra le novità figura l'attribuzione alla Commissione tecnica PNRR-PNIEC delle verifiche di assoggettabilità a VIA per ...
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L’Agenzia delle Entrate, nella FAQ n. 1 del 13 ottobre 2026, chiarisce che la cessazione del CPB 2024-2025 interrompe la continuità tra i bienni, escludendo i benefici premiali rafforzati e l’accesso al ravvedimento 2020-2023.CPB 2026/2027: si può accedere dopo una cessazione precedente?Con la FAQ n. 1 del 13 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate interviene sul tema del rinnovo del Concordato preventivo biennale (CPB) 2026-2027, chiarendo gli effetti della cessazione del precedente concordato sull’applicazione dei benefici riservati ai contribuenti che rinnovano l’adesione.Il chiarimento riguarda, in particolare, il caso di una società per la quale il CPB 2024-2025 è cessato nel corso del 2025 a seguito dell’incremento del numero dei soci, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettera b-ter), del D.Lgs. n. 13/2024.Il punto centrale è il requisito della continuità tra i due bienni di concordato, necessario per accedere alle agevolazioni previste in caso di rinnovo.Una società che ha aderito al Concordato preventivo biennale 2024-2025, successivamente cessato nel corso del 2025 per l'incremento del numero dei ...
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Novità per gli operatori di intrastat, attenzione al fatto che, ADM annuncia che dal 14 ottobre 2026 gli utenti U2S avranno a disposizione, per la presentazione degli elenchi Intrastat riferiti a periodi inclusi nell’anno 2026, l’applicativo Intr@web.Vediamo il calendario e il periodo transitorio rispetto ai precedenti strumenti per intrasta.Intr@web per l'intrastat: il calendario 2026/2027Le Dogane con un avviso del 22 luglio, oltre alla novità dellintr@web obligatorio dal 2027, spiegano che, gli operatori intrastat, per eventuali necessità di strumenti di fallback avranno in una fase transitoria anche:il pacchetto Intr@web versione 27000 “Intra Online”.Il cambiamento però sarà definitivo dal 2027.Per la presentazione degli elenchi riferiti a periodi inclusi nell’anno 2027, l’unico strumento per la compilazione e trasmissione sarà Intr@web venendo dismessi il pacchetto Intr@web il servizio “Intra Online” dal giorno 8 febbraio 2027.Inoltre a partire dal 4 novembre 2026, invece, saranno attivi nel medesimo ...
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L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 35/E del 1° ottobre 2026, ha istituito nuovi codici tributo da utilizzare per il pagamento, tramite modello F24 e F24 Enti pubblici (F24 EP), delle somme richieste a seguito delle comunicazioni derivanti dai controlli automatici effettuati ai sensi dell’articolo 36-bis del DPR n. 600/1973. I nuovi codici servono, in particolare, nei casi in cui il destinatario della comunicazione non intenda pagare l’intero importo indicato nell’F24 precompilato allegato all’avviso, ma voglia procedere al versamento di una sola quota delle somme richieste. La Risoluzione riporta inoltre, per agevolare i contribuenti, i corrispondenti codici già utilizzati per i versamenti spontanei con tabella di riepilogo.Nuovi codici per l’imposta sostitutiva sullo straordinario degli infermieriUna parte consistente dei nuovi codici riguarda l’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali sui compensi per lavoro straordinario degli infermieri, prevista dall’articolo 1, ...