RASSEGNA STAMPA
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Assicurazione nel modello 730/2026: dalle polizze vita a quelle contro gli infortuni, fino alle coperture per non autosufficienza e calamità naturali. Ecco quali premi si possono detrarre, quanto si recupera e quali sono i limiti previsti.Anche le spese per l’assicurazione possono ridurre l’IRPEF da pagare con il modello 730/2026.Non tutte le polizze, però, danno diritto allo stesso beneficio. La normativa fiscale prevede una detrazione del 19 per cento per diverse tipologie di premi assicurativi, ma cambiano requisiti e soprattutto gli importi massimi sui quali calcolare lo sconto.Dalle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni alle polizze dedicate alle persone con disabilità grave, passando per quelle contro il rischio di non autosufficienza e per le coperture della casa contro gli eventi calamitosi, sono diverse le spese da verificare prima dell’invio della dichiarazione dei redditi.Vediamo quindi quali assicurazioni si possono scaricare nel ...
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La sanzione per l'omessa o irregolare presentazione degli elenchi Intrastat deve essere applicata per ciascun elenco e, in presenza di più violazioni, non può essere rideterminata secondo il meccanismo del cumulo giuridico. È il principio affermato dalla Corte di Cassazione con la pronuncia n 15524/2026 in una controversia relativa ad alcune irregolarità nella presentazione dei modelli Intra 2 per gli anni d'imposta dal 2008 al 2010.La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo decisivo il dato letterale dell'art. 11, comma 4, del d.lgs. 471/1997: la disposizione prevede infatti una sanzione “per ciascuno” degli elenchi interessati dalla violazione. La sentenza della Commissione tributaria regionale della Puglia è stata quindi cassata con rinvio.Sanzioni Intrastat: il caso esaminato dalla CassazioneLa controversia trae origine da una verifica fiscale della Guardia di Finanza nei confronti di una società. I verificatori avevano riscontrato irregolarità relative agli acquisti ...
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Pubblicato in GU n 200 del 29 agosto il Decreto 28 luglio del MIMIT con le regole per quest'anno per i bandi autunnali ormai noti con il nome di:Brevetti +Disegni +Marchi +finalizzate alla concessione delle agevolazioni per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale delle micro, piccole e medie imprese. In particolare per l'annualita' 2026, gli avvisi di riapertura dei bandi relativi alle misure agevolative Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ saranno adottati dalla competente Direzione generale per gli incentivi alle imprese e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito www.uibm.mise.gov.it entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e quindi entro il mese di settembre.Lo stesso decreto all'articolo 2 ha previsto che gli importi delle risorse finanziarie disponibili per l'annualità 2026 ammontano a:euro 20.000.000,00 per la misura Brevetti+, euro ...
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Dichiarazione IVA omessa, scatta la liquidazione del Fisco: sanzione al 120% L’Agenzia delle Entrate definisce le nuove regole per la liquidazione dell’IVA in caso di omessa dichiarazione annuale. Con il Provvedimento n 239129/2026 del 28 agosto 2026 vengono attuate le disposizioni dell’articolo 54-bis.1 del DPR 633/1972, introdotto dalla legge n. 199/2025. L’Amministrazione finanziaria potrà determinare l’imposta dovuta, anche attraverso procedure automatizzate, utilizzando fatture elettroniche, corrispettivi telematici, LIPE e versamenti già effettuati dal contribuente.La procedura prevede comunque una fase di confronto: ricevuta la comunicazione dell’Agenzia, il contribuente ha 60 giorni per segnalare dati o elementi non considerati o valutati erroneamente, fornire chiarimenti oppure procedere al pagamento.Per il riepilogo delle regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 leggi Liquidazione automatica IVA annuale: novità dal 2026.Ma da quando sarà attiva la novità? Seppur in vigore con la legge di bilancio 2026 e con il provvedimento in oggetto ...
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La Cassazione con l'ordinanza n 21643/2026 ha stabilito che le sponsorizzazioni alle Associazioni sportive dilettantistiche sono spese pubblicitarie con presunzione legale assoluta se rispettano specifici requisiti, garantendo la piena deducibilità fino a 200.000 euroVediamo i fatti di causa e maggiori dettagli sulla pronuncia.Spese pubblicitarie con presunzione legale assoluta e non di rappresentanza per le SSD e ASDCon l'Ordinanza in oggetto è stato stabilito che le sponsorizzazioni alle Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) sono spese pubblicitarie assistite da presunzione legale assoluta circa la loro natura non di rappresentanza. In particolare, le Entrate avevano riqualificato i costi sostenuti per la sponsorizzazione di una Asd da spese di pubblicità a spese di rappresentanza ex articolo 108, comma 2, del Tuir n. 917/1986, riconoscendone solo la parziale deducibilità.Le Corti tributarie di merito hanno escluso la correttezza di una simile riqualificazione, ma hanno confermato la parziale indeducibilità ...
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Una fattura con una descrizione generica non determina automaticamente la perdita della detrazione IVA. Quando però il documento non permette di individuare con sufficiente precisione la natura dell’operazione, diventa fondamentale poter dimostrare attraverso contratti e altri documenti commerciali che la cessione o la prestazione è stata realmente effettuata e presenta i requisiti necessari per esercitare il diritto alla detrazione.Il principio emerge dall’ordinanza della Corte di Cassazione n. 12624/2026, che affronta il rapporto tra requisiti formali della fattura e prova dell’effettività dell’operazione.Una causale sintetica può essere supportata da documenti esterni alla fattura, ma questi devono consentire di ricostruire in maniera concreta e coerente il rapporto commerciale.Ricordiamo che con il Decreto Omnibus si è tornati alla normalità definendo la cornice temporale dell’esercizio della detrazione.Leggi:Decreto Correttivo Omnibus 2026: testo in GU con tutte le novità Decreto Omnibus: diritto alla detrazione dell’ IVA prorogato a due anni ...
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Il noleggio sociale auto a 100 euro al mese entra nella fase di preparazione, ma per presentare le domande bisognerà ancora attendere. Il programma, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da ACI, punta a consentire alle famiglie con determinati requisiti economici di utilizzare un'auto nuova con un canone agevolato.A fare il punto sui principali dubbi è L’Automobile, magazine ACI, che ha raccolto le risposte alle domande più frequenti sulla misura:dai requisiti ISEE alla rottamazione, passando per l'apertura dello sportello telematico, il costo effettivo del noleggio e la possibilità di acquistare la vettura al termine del contratto.Vediamo quindi come funziona il noleggio sociale, chi potrà richiederlo e quali sono le informazioni ancora da definire prima dell'apertura delle domande.) Noleggio sociale: requisiti ISEE e auto da rottamareIl primo punto riguarda i requisiti di accesso. Non sarà sufficiente avere ...
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Il Dlgs 148/2026 è intervenuto tra gli altri, sul’attività di accertamento:nuovi termini per contestare i componenti negativi a efficacia pluriennale, perimetro più definito per la presunzione di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base partecipativa,maggiori garanzie negli accertamenti fondati sull’antieconomicità.Con il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148, il cosiddetto decreto Omnibus, cambiano alcune delle regole che disciplinano l’attività di accertamento dell’Amministrazione finanziaria.Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 ed è entrato in vigore il 12 agosto 2026.Tra le disposizioni di maggiore interesse figurano quelle contenute negli articoli 22, 23 e 24, che intervengono sull'accertamento, vediamo i dettagliComponenti pluriennali: il termine di accertamento parte dal primo utilizzoL’articolo 22 modifica l’articolo 43 del Dpr 600/1973 introducendo i nuovi commi 1-bis e 1-ter.Per i componenti negativi del reddito d’impresa a efficacia pluriennale, fatta eccezione per quelli relativi a ...
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L’ipoteca volontaria concessa a garanzia dei debiti tributari oggetto di una transazione fiscale con l’Agenzia delle Entrate non è esente dall’imposta ipotecaria.La formalità non può infatti beneficiare dell’esclusione prevista dall’articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 347/1990 per quelle eseguite «nell’interesse dello Stato».È quanto emerge dall’ordinanza della Corte di Cassazione n. 24487 del 5 agosto 2026, relativa a un’ipoteca costituita nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi degli articoli 182-bis e 182-ter della legge fallimentare.La questione affrontata dalla Suprema Corte riguarda, in particolare, il significato da attribuire alla parola “Stato” ai fini dell’esenzione dall’imposta ipotecaria: secondo i giudici, il riferimento normativo è allo Stato-persona e non può essere esteso all’Agenzia delle Entrate.Il caso: un’imposta ipotecaria da oltre 500mila euroLa controversia nasce da un avviso di liquidazione con il quale l’Amministrazione finanziaria aveva richiesto il pagamento di 505.970 euro ...
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Il Modello Redditi PF 2026 va presentato ai sensi del’articolo 2 del d.P.R. n. 322 del 1998, e successive modifiche, entro i termini seguenti:dal 15 aprile 2026 al 30 giugno 2026 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio delle Poste italiane S.p.a.;dal 15 aprile 2026 al 2 novembre 2026 (dal momento che il 31 ottobre 2026 è sabato) se la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati.Attenzione al fatto che, le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine sono considerate valide, salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge (articoli 2 e 8 del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni).Per i soggetti titolari di partita IVA in regime forfettario che presentano tale modello, si segnala una certa attenzione ...